IL CAPORALATO, UN FENOMENO INCIVILE

Il caporalato è un fenomeno presente anche nella nostra provincia e nel saluzzese, legato al settore dell’agricoltura e dell’allevamento. Ne hanno parlato le classi 3 C, 3 G, 3 L e 4 G dell’IS Denina-Pellico-Rivoira, nell’ambito del Progetto Legalità e dell’ed. civica, nel recente incontro con due referenti regionali di Libera Piemonte, Andrea Zummo e Valentina Sandroni.  Quest’ultima, di origine albese, ha unito la scelta personale di impegnarsi come attivista dell’associazione con la professione che svolge: è infatti avvocato e ha seguito i processi sul caporalato che si sono svolti negli ultimi anni nei tribunali della nostra provincia.  Il fenomeno dei lavoratori migranti africani e dei problemi conseguenti è esploso a Saluzzo una decina di anni fa, quando i primi a farsene carico almeno in parte sono stati la Caritas, la Cgil, i cittadini che volevano contribuire a migliorare la situazione; sono poi intervenute le istituzioni. La legislazione prevede norme contro lo sfruttamento dei lavoratori e l’intermediazione dei caporali (legge 199 del 2016). Riguarda proprio il territorio saluzzese il primo processo per caporalato nel Nord Italia, contro i proprietari di due aziende agricole e contro “Momo”, un intermediario tra i padroni e gli operai agricoli, di cui due si sono costituiti parte civile.  Il quadro delineato durante il processo è variegato e triste:  difficoltà dei lavoratori con la lingua italiana, mazzette per essere assunti, per sbrigare le pratiche, per il trasporto, lavoro in nero a pochi euro l’ora, assenza di contratti, trattamento indecoroso in luoghi senza servizi, minacce, mancato rispetto delle norme di sicurezza e della dignità umana, vergogna e rifiuto da parte della società. Secondo i ragazzi che hanno ascoltato le parole della dottoressa Sandroni, “un trattamento che non dovrebbe esistere, che nei lavoratori crea disagio, paura, impossibilità di progettare una vita futura; non conoscevamo questa realtà e speriamo che con l’impegno di tutti si possa migliorare la situazione, da noi e nel resto del Paese”.  Un grande grazie ai due ospiti presenti, competenti e appassionati nel loro lavoro.